Compose the Future: il confronto necessario tra politica e innovazione

22 Giugno 2017
Si è tenuto a LUISS ENLABS, Compose the Future, l'evento promosso da Soundreef, startup del portfolio LVenture Group, alla ricerca di un punto d'incontro tra politica e startup

Nella cornice dell’acceleratore LUISS ENLABS, LVenture Group ha ospitato, mercoledì 21 giugno, Compose the Future, l’evento organizzato da Soundreef, la startup che ha sfidato il monopolio della SIAE, proponendo un serivizio alternativo ad autori ed editori per la gestione dei diritti. Proprio LVenture Group è stata la primissima società a credere nel progetto di Davide D’Atri: nata come startup (Soundreef Ltd) in Inghilterra nel 2011, ha fatto il suo debutto in Italia nel 2015 grazie ad un investimento record da 3.5 milioni di VAM Investments e di LVenture Group.

L’evento, strutturato come una tavola rotonda, è nato al fine di promuovere il dialogo tra mondo della politica, investitori e startup e di cercare una soluzione comune, attraverso la quale permettere alle giovani imprese di interagire con lo Stato e le Istituzioni in modo trasparente e regolamentato. In uno scambio di idee e opinioni, guidato da Alessandro De Angelis, penna politica dell’Huffington Post e autore del programma In 1/2 h, condotto da Lucia Annunziata, sono intervenuti Davide D’Atri, AD di Soundreef, Fabio Maccione, Public Affairs Manager di Flixibus, Luigi Capello, CEO di LVenture Group e LUISS ENLABS, Raffaele Mauro, Managing Director di Endeavor Italia e l’Onorevole Francesco Boccia,  presidente della Commissione Bilancio della Camera. In chiusura, si è inserito Fedez, speaker d’eccezione e guest star della conferenza, che nell’ultimo anno ha lasciato la SIAE e ha affidato i suoi diritti a Soundreef; il rapper ha colto l’occasione per raccontare di come ha conosciuto e scelto la startup per la gestione delle sue royalties e soprattutto di come ne ha appoggiato la causa e condiviso gli obiettivi:«Il Monopolio non dà benefici agli artisti. Dà benefici solo a chi ha fatto il Monopolio» ha dichiarato durante il dibattito.

Lo spunto di riflessione, da cui la conferenza è partita, è stata la consapevolezza che in questi ultimi anni società nate nel segno dell’innovazione, come Soundreef e Flixbus, hanno rivoluzionato i rispetti settori di appartenenza (Soundreef quello musicale, Flixbus quello dei trasporti), scontrandosi però con contesti normativi incapaci di sostenerle. È il caso recentissimo di Flixbus, finito nell’occhio del ciclone per la «manovrina», il decreto approvato dal Parlamento per impedire alle società che non posseggono mezzi di loro proprietà di lavorare nel settore. Nonostante Flixbus abbia vinto una serie di ricorsi davanti al Tar del Lazio, che ha confermato la piena legittimità e conformità alla normativa di settore delle autorizzazioni ministeriali rilasciate alla società low cost, resta il fatto che lo stop è, approvato dalla maggioranza, è ancora valido. Quest’evidente difficoltà della politica a leggere cambiamenti dell’economia crea forti ostacoli allo sviluppo e se da una parte il governo dichiara di voler supportare e dare impulso al mondo delle startup e dell’imprenditoria giovanile, dall’altro lato è eclatante come resista al cambiamento e non fornisca strumenti legislativi adeguati, bloccando così difatto il progresso nel Paese.

 

Tra le idee emerse durante il confronto, c’è la creazione di un Organismo intermedio che faccia da ponte tra startup e governo, una proposta che ha trovato d’accordo sia D’Atri di Soundreef che Maccione di Flixbus. Dal punto di vista degli investitori invece, di cui si è fatto portavoce Capello, le urgenze più sentite sono quelle di migliorare l’intervento statale e soprattutto  di allegerire il sistema buracratico, ma altrettanto importante è concretizzare gli impegni di investitori istituzionali come la Cassa Depositi e Prestiti, i fondi pensione e le casse di previdenza.

Compose the Future si è rivelato un dialogo senz’altro proficuo e ricco di spunti, con l’augurio che possa essere anche un realistico punto di partenza per uscire dall’impasse in cui l’Italia si trova ormai da anni.