Il venture capital: un’arma in più per l’Italia

09 Maggio 2017

Il venture capital rappresenta una risorsa incredibile per lo sviluppo economico di un Paese e per questo noi pensiamo sia di fondamentale importanza per la crescita dell’Italia. Attraverso gli investimenti di venture capital – operazioni finalizzate a creare e sviluppare startup – è possibile, infatti, creare innovazione e sviluppare nuovi talenti imprenditoriali.

Pensiamo agli Stati Uniti, il paese in cui il venture capital ha influito maggiormente sullo sviluppo di aziende innovative e sulla creazione di occupazione. Noi riteniamo che l’Italia abbia la stessa capacità degli Stati Uniti di creare innovazione, forte di un animo imprenditoriale radicato nel nostro territorio. Quello che ci differenzia dai modelli virtuosi del venture capital non è dunque il talento, la creatività, la voglia di cambiare il mondo. Ciò che ci differenzia, invece, è il numero ridotto di venture capitalist che investono in startup.

Il venture capital in Italia

In Italia, il mercato del venture capital, inteso come forma di raccolta di capitali a cui fanno ricorso le startup, è ancora lontano dagli standard europei: paesi a noi estremamente vicini come la Spagna hanno investito in venture capital nel 2016 circa 4 volte quanto investito nel nostro Paese. Eppure il mercato del venture capital sta crescendo.

Il 2016, in particolare, è stato significativo per la crescita delle operazioni di venture capital. È aumentato il numero delle operazioni in seed e startup, che hanno toccato quota 128 contro le 122 del 2015 registrando un incremento del 5%. Se il numero complessivo delle operazioni ha subito una leggera flessione, passando dalle 342 del 2015 alle 322 del 2016, l’investimento complessivo sulle startup italiane nello scorso anno ha superato i 178 milioni di euro, quasi 80 milioni in più rispetto all’anno precedente.

Rimane forte la necessità di aumentare gli investimenti, e questo è quello che, come LVenture Group, stiamo cercando di fare. Oggi siamo una società di investimenti in venture capital più attivi a livello europeo con 7 milioni di euro investiti direttamente in startup dall’inizio dell’attività, ai quali si sono aggiunti quasi 21 milioni di euro investiti dai partner del gruppo. Noi, insieme a LUISS ENLABS, l’Università LUISS e i suoi partner, lavoriamo e continuiamo a lavorare per essere un punto di riferimento per le startup a livello europeo.

Un Paese in fase di accelerazione

Il biennio 2015-2016 ha registrato il maggior numero di closing di round di investimenti degli ultimi 15 anni in Italia e oggi le operazioni di venture capital sono rivolte, sempre di più, verso i settori più innovativi e performanti del mercato.

Infatti, oltre il 70% dei fondi complessivi del 2016 è stato rivolto verso le startup operanti nel digitale, in particolare in quelle attive nello sviluppo di applicazioni web e mobile.

I numeri dell’ultimo biennio sono importanti non solo per i volumi, ma anche per la qualità delle operazioni. Mai in Italia si erano visti round di investimento sopra i 10 milioni di dollari eppure nel 2015-2016 ben 10 round di investimento hanno raggiunto i 10 milioni di dollari e in un caso si è arrivati ai 30 milioni di dollari (dati AIFI).

Guardando ai risultati degli ultimi anni appare chiaro come il venture capital sia veramente l’arma in più di cui l’Italia ha bisogno per creare innovazione e sviluppare nuovi talenti imprenditoriali. L’esempio di Facebook, allora startup finanziata dai venture capitalist che, si stima, abbia aiutato a creare oltre 4 milioni di posti di lavoro nel mondo, deve essere d’esempio per il nostro Paese. Le capacità che resero possibile il successo di Facebook ci sono anche in Italia, ma, per farle esplodere, servono i capitali che credano in quei talenti. Noi ci crediamo, e voi?