META E LVENTURE GROUP lanciano GREENƎR, Call per startup accelerare la sostenibilità delle aziende

Al via GREENƎR, la Call per Startups lanciata da Meta e LVenture Group per accelerare la sostenibilità delle aziende

● Il progetto, realizzato in collaborazione con Giovani Imprenditori Confcommercio e Legambiente, si propone di selezionare startup innovative in grado di aiutare aziende e PMI ad adottare un modello di business orientato a una crescita green.

● La sfida della transizione ecologica rappresenta per le imprese italiane l’opportunità per adottare un modello di business green, anche se il 50% considera l’eccessiva burocrazia un ostacolo.

● Le PMI considerano il cambiamento climatico un problema da affrontare con urgenza, ma il 69% ha bisogno di fondi per intraprendere azioni a favore del clima, il 63% si è mosso in ritardo per mancanza di competenze e conoscenze e il 40% per mancanza di tempo.

● L’iniziativa è aperta fino al 23 gennaio 2023 a tutte le startup con soluzioni tecnologiche che rispondano a tre challenge specifiche, “Reduce”, “Reuse” e “Recycle”.

Meta e LVenture Group, in partnership con Legambiente e Giovani Imprenditori Confcommercio, lanciano “GREENƎR”, una call per startup che si propone di selezionare imprese innovative in grado di supportare la crescita sostenibile di aziende e PMI. L’iniziativa è dedicata a startup che hanno sviluppato soluzioni capaci di aiutare concretamente le aziende ad adottare modelli di business improntati all’abbattimento delle emissioni di carbonio e al raggiungimento della sostenibilità.

Sono tre le challenge individuate:

● “Reduce”, ridurre le inefficienze delle imprese abilitando il risparmio energetico

● “Reuse”, favorire l’economia circolare, soluzioni dedicate in particolare al settore Fashion

● “Recycle”, implementare la soluzione delle problematiche connesse allo smaltimento dei rifiuti

La transizione ecologica verso un’economia “Net Zero” è oggi una delle sfide più importanti per il tessuto economico e produttivo a livello globale. Si stima che, per evitare l’incremento di oltre 1,5° C della temperatura, oggi il processo di decarbonizzazione debba procedere con un tasso di crescita del 12,9%, otto volte superiore a quanto registrato annualmente a partire dal 2020. In questo contesto, le startup svolgono un ruolo centrale come abilitatori del cambiamento. Gli investimenti in Venture Capital in startup, che affrontano le sfide imposte dal cambiamento climatico e la transizione green, hanno raggiunto la cifra record di 47 miliardi di dollari nel 2021. Un trend che in Europa sta proseguendo, a dispetto della contrazione degli investimenti a livello globale, con una crescita del 14% anno su anno.

Nel campo del Climate Tech l’Italia sta dimostrando grande vivacità, testimoniata dalla nascita di nuove imprese green: secondo dati recenti è la settima nazione a livello globale per numero di aziende nel settore (se ne contano oltre 2.100). È in questo comparto che si sono maggiormente concentrati gli investimenti Venture Capital in startup italiane, pari a 312 milioni di euro nel terzo trimestre 2022.

Per le imprese italiane la sfida della transizione ecologica rappresenta, quindi, un’opportunità per adottare un modello di business green, anche se il 50% delle aziende intravede degli ostacoli, soprattutto sul fronte della burocrazia. Il 45% delle imprese presta un’elevata attenzione alla transizione ecologica e un altro 41% una buona attenzione a questi temi. Tre aziende su quattro (il 76%) sono addirittura convinte che l’Italia dovrebbe essere fra i promotori della transizione ecologica perché questa scelta la farebbe entrare nel gruppo delle economie mondiali avanzate. Sono alte anche le aspettative sugli effetti delle misure adottate nelle proprie imprese per favorire la transizione ecologica: il 51% ritiene che contribuiranno a migliorare il posizionamento dell’azienda e il 60% che promuoveranno investimenti per innovazioni.

Sebbene l’impatto di una singola azienda possa sembrare modesto, l’effetto combinato di tutta una categoria è considerevole: per esempio, le PMI che rappresentano il 90% delle imprese a livello mondiale, possono svolgere un ruolo chiave nell’azione a favore del clima. Dal report “Liberare il potenziale delle PMI nell’azione per il clima”, realizzato da Meta in collaborazione con Accenture, emerge infatti che la maggior parte delle PMI considera il cambiamento climatico un problema urgente e addirittura l’80% ritiene che la riduzione delle proprie emissioni sia una priorità.

Nonostante sentano l’esigenza di sviluppare il proprio business in modo sostenibile, spesso le piccole e medie imprese faticano a tradurre le proprie ambizioni climatiche in azioni significative, perché sono limitate da budget modesti, scarse conoscenze in ambito green e poco tempo a disposizione. Il rapporto di Meta ha rilevato, infatti, che il 69% delle PMI ha bisogno di fondi, che il 63% si è mosso in ritardo per mancanza di competenze e conoscenze e il 40% per mancanza di tempo. Il 63% delle PMI è convinto anche che intraprendere azioni orientate alla sostenibilità consentirebbe di acquisire nuovi clienti ed evitare catastrofi legate al cambiamento climatico che hanno un impatto diretto sull’economia.

Meta, LVenture Group, Legambiente e Giovani Imprenditori Confcommercio hanno quindi unito le forze per promuovere GREENƎR e intercettare imprese che possano aiutare le aziende e le PMI a sviluppare il loro business in modo più sostenibile. Le startup interessate potranno presentare la propria candidatura direttamente online al sito internet www.greenercall.com, fino al 23 gennaio 2023. Le cinque soluzioni più innovative, che rispondano ad esigenze concrete delle imprese, parteciperanno ad un evento finale di selezione che porterà alla premiazione di tre vincitori con un contributo in denaro – finalizzato al processo di integrazione tra startup e aziende – e crediti pubblicitari.

Potranno partecipare alla call tutte le startup con soluzioni innovative nelle challenge di riferimento, che presentino i seguenti requisiti:

1. Aver ricevuto almeno un investimento di tipo seed da parte di almeno un investitore professionale;

2. Dimostrare una prima traction sul mercato nella validazione per prodotto o servizio innovativo;

3. Aver già collaborato con aziende e PMI italiane.

Sarà data priorità nel processo di selezione alle startup con soluzioni applicabili nei settori produttivi Retail & GDO, Food, Pharma, Fashion & Luxury e Mobility & Logistics.

Verranno considerate positivamente anche le innovazioni che risolvono problematiche relative al: packaging; riciclo degli scarti e smaltimento consapevole; all’efficientamento dei processi produttivi in termini di sostenibilità e consumo energetico; alle modalità di spostamento delle merci e delle persone per ridurne l’impatto ambientale.

“In un contesto economico complesso come quello di oggi, aziende e PMI sono chiamate a innovare e a orientarsi verso nuovi modelli di business improntati alla sostenibilità – ha dichiarato Angelo Mazzetti, Head of Public Policy Italy and Greece di Meta. – GREENƎR, nata dalla collaborazione con LVenture, Giovani Imprenditori Confcommercio e Legambiente, si propone di intercettare startup che possano aiutare aziende e PMI a sviluppare il proprio business in modo sostenibile, sbloccando il potenziale ancora inespresso. La tecnologia digitale può svolgere un ruolo fondamentale nel favorire la loro trasformazione in termini di impatto ambientale: con il programma Meta Boost: Guide to Green abbiamo raggiunto 1,3 milioni di PMI con la formazione e GREENƎR è un ulteriore passo in questa direzione”.

“L’innovazione è il driver principale della transizione ecologica e con questa iniziativa, grazie a Meta e al supporto di Legambiente e Confcommercio, vogliamo selezionare startup che possano svolgere un ruolo importante nella trasformazione delle imprese verso un futuro più sostenibile. Siamo molto soddisfatti di poter mettere a disposizione le competenze che abbiamo sviluppato negli anni sul tema: oggi il 43% delle nostre partecipate produce un impatto positivo in termini di SDGs e con il nostro programma di accelerazione verticale sul cleantech abbiamo lanciato 18 nuove startup nel settore. Con GREENƎR e Meta come partner vogliamo portare l’innovazione delle startup, in chiave di sostenibilità, a servizio del tessuto produttivo italiano” – ha dichiarato Luigi Capello, CEO di LVenture Group.

“Se giovani e sostenibilità sono due parole che si tengono insieme, il ponte che le unisce è indubbiamente il tema del futuro. Con questo spirito Confcommercio Giovani Imprenditori sostiene un’iniziativa che da una parte premia l’innovazione per tradurla in sostenibilità e, dall’altra parte, propone e diffonde modelli sì vincenti, ma anche accessibili anche alle imprese di dimensioni piccole e medie. Questa è la sostenibilità che ci piace: innovativa, accessibile, diffusa” – ha dichiarato Andrea Colzani, Presidente nazionale Giovani Imprenditori Confcommercio.

“In un mondo in cui le crisi e le tensioni sono in costante aumento, è fondamentale saper riconoscere e valorizzare quelle realtà, a partire dalle più giovani, che investono il proprio tempo e la propria ricerca a beneficio dell’ambiente e della società. La transizione ecologica è una sfida che ci investe tutti a diversi livelli, che necessita di concretezza e coraggio per essere affrontata e in cui l’innovazione giocherà un ruolo decisivo per il successo. Con questo spirito e facendosi promotrice di questi valori, da oltre 20 anni Legambiente organizza il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente ed oggi è lieta di aderire al progetto GREENƎR di Meta ed LVenture, per vincere insieme la sfida della crisi climatica” ha dichiarato Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente.

Babaco Market chiude un round Series A da €6,3M

Babaco Market, il servizio di e-grocery 100% made in Italy che combatte lo spreco alimentare che si origina dal campo alla tavola ha chiuso un nuovo round di investimento Serie A da 6.3 milioni di euro.

Il round è stato guidato dal lead investor United Ventures, fondo di investimento di venture capital in ambito tecnologico, con la partecipazione del Founder di FaceIt Niccolò Maisto e dei soci esistenti CDP Venture Capital SGR per il tramite del Fondo Acceleratori, Seven Investments, Feel Venture, Doorway, Startupbootcamp Foodtech, Boost Heroes, Plug and Play, NextUp e LVenture Group.

In nuovo aumento di capitale, che va ad aggiungersi ai precedenti portando la raccolta totale a 8.1M di euro, si chiude in un momento in cui Babaco Market continua a crescere con un ulteriore allargamento delle zone attive in Italia che oggi comprendono le 4 regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, con circa 500 comuni serviti, e con la previsione di un ulteriore rafforzamento del team in vista dell’internazionalizzazione del servizio.

In linea con la propria mission di sostegno concreto e attivo alla filiera agroalimentare, Babaco Market collabora con oltre 100 produttori sparsi lungo tutto il territorio nazionale. L’azienda si impegna a recuperare prodotti con imperfezioni estetiche e sovrapproduzioni che faticano a trovare sbocco commerciale attraverso i canali distributivi tradizionali.

Babaco Market nasce a maggio 2020 proprio per rispondere a due esigenze dei consumatori che hanno subito una forte accelerazione a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19: la crescita dei servizi di spesa online e l’aumentata consapevolezza dell’importanza di un consumo più sostenibile. Oltre a voler offrire un servizio di qualità adeguato alle nuove richieste del mercato, l’azienda si inserisce in maniera virtuosa nella filiera distributiva alimentare, con l’obiettivo di contrastare in maniera attiva lo spreco alimentare e attivare un servizio e-grocery sempre più sostenibile.

Una mission ambiziosa che ha portato al conseguimento di traguardi importanti in questi primi due anni di attività: dopo aver chiuso il 2021 con oltre 35.000 box consegnate e circa 800.000€ di fatturato, Babaco Market ha registrato nel 2022 una crescita importante con più del raddoppio degli ordini e del fatturato, contribuendo a salvare dalla nascita ad oggi oltre 700 tonnellate di cibo.

Un grande risultato per Francesco Gilberti e Luca Masseretti che, dopo la exit di MyFoody abbiamo continuato a sostenere, credendo e investendo nel loro nuovo progetto imprenditoriale, con una mission chiara nell’ambito della sostenibilità.

Continueremo ad investire nella crescita del team con il duplice obiettivo di rafforzare la lotta allo spreco alimentare e costruire una filiera eCommerce sostenibile, supportando il comparto agricolo italiano con la valorizzazione di piccole produzioni non considerate dai canali di distribuzione mainstream“, ha commentato il CEO di Babaco Market Francesco Giberti.

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Francesco Giberti e Luca Masseretti, Co-founders Babaco Market

La PropTech myAEDES chiude un round di investimento da 585 mila euro

La startup PropTech myAEDES che ha sviluppato un software e un’app mobile per la gestione digitale della reportistica dei cantieri edili, ha concluso un aumento di capitale da 585 mila euro. All’investimento iniziale di LVenture Group e alcuni business angel si è unita CDP Venture Capital che ha partecipato con 350 mila euro, sottoscritti mediante il suo Fondo Rilancio Startup.

myAEDES è uno strumento digitale che tutela gli ingegneri, gli architetti e i geometri che lavorano a regola d’arte in cantiere, consentendo loro di tenere traccia, con dovizia di particolari, della qualità del lavoro svolto. La piattaforma supporta i professionisti durante i sopralluoghi, permettendo loro di documentare in tempo reale lo stato di avanzamento dei lavori tramite note e foto certificate.

Per migliorare ancora l’esperienza di uso e il flusso di lavoro, rendendolo più semplice ed intuitivo, è stata sviluppata una nuova piattaforma informatica, “mobile-first”, pensata per l’utilizzo da smartphone e tablet direttamente in cantiere. Grazie a myAEDES, i professionisti possono gestire più cantieri da una stessa app ovunque si trovino: in ufficio, in loco e anche all’estero con evidenti vantaggi di tempo ed economici: con myAEDES terminano il lavoro ancora prima di lasciare il cantiere.

“Abbiamo riscontrato, che sebbene esistano specifici obblighi normativi, nonché obblighi morali, che impongono il tracciamento delle attività per assicurare la trasparenza e la sicurezza dei cantieri, purtroppo, tali obblighi vengono deliberatamente ignorati da un numero non trascurabile di operatori del settore”, afferma Marco Apollonia, CEO & Co-Founder di myAEDES. “myAEDES supporta il lavoro di tutti quei professionisti che ricercano la trasparenza e vogliono dimostrare l’alto standard del lavoro svolto. Tramite il gestionale si compila il giornale dei lavori e il verbale di sopralluogo con foto e note certificate tramite lo smartphone”.

Usando myAEDES i professionisti, che lavorano nel pieno rispetto delle leggi, si tutelano da possibili future contestazioni grazie all’archivio documentale custodito in cloud. Infatti, in caso di contenzioso, si può documentare il lavoro svolto tramite un dettagliato registro di foto, note e documenti a valore probatorio. Per il mondo dell’edilizia, si tratta di un passo avanti verso maggiori standard di trasparenza per accertare le responsabilità anche in caso di problemi futuri.

Nata in Campania dall’intuizione di tre ingegneri under 30, Chiara Maresca, Giulio Santabarbara e Marco Apollonia con esperienza nel settore, myAEDES è stata lanciata da LVenture Group con il suo Programma di Accelerazione LUISS EnLabs. Oggi il software è utilizzato da migliaia di professionisti in Italia ed Europa che producono mensilmente più di 5 mila verbali e hanno caricato sulla piattaforma oltre 100 mila foto e note certificate. Grazie al nuovo aumento di capitale myAEDES punta a rafforzare la base clienti in Italia, oggi in forte crescita, e ad incrementare la sua presenza internazionale. La startup opera già in Spagna, Germania e Francia, mercati di riferimento per la crescita a livello internazionale dell’azienda.

Una crescita che viene spinta anche dal mercato: sempre più imprenditori digitali e investitori in tutta Europa identificano l’edilizia come il settore più promettente per un rapido avanzamento tecnologico in un mercato che, solo a livello europeo, raggiunge l’imponente dimensione di 2 mila miliardi di euro. L’impatto che la trasformazione digitale sta avendo su di un settore che non vede una vera rivoluzione tecnologica dall’introduzione dei modelli CAD, (ormai più di 50 anni fa) fanno del PropTech una delle principali opportunità di investimento.

Venture Capital motore dell’innovazione

Le startup non sono più un tema di nicchia ma sono entrate finalmente nell’agenda pubblica. Oggi Il Venture Capital deve essere sempre più l’asset class di riferimento per gli investitori e punto fermo nella politica economica del Paese”.

Con questa riflessione e auspicio il CEO di LVenture Group Luigi Capello ha inaugurato “Venture Capital motore dell’innovazione” organizzato in partnership con Italian Tech Alliance.

Moderati da Francesco Bertolino (Milano Finanza), Laura Morelli (Dealflower) e Raffaele Ricciardi (La Repubblica), si sono alternati sul palco:

Luigi Capello (LVenture Group), Francesco Cerutti (Italian Tech Alliance), Fabio Mondini de Focatiis (Growth Capital), Fausto Boni (360 Capital Partners), Gian Luigi Costanzo (Futura Invest), Lisa Di Sevo (Prana Ventures), Giovanni Maggi (Assofondipensione), Roberto Magnifico (LVenture Group), Stefano Portu (Shopfully), Cristina Bini (CDP Venture Capital), Giuseppe Donvito (P101), Marco Mizzau (Inarcassa), Davide Turco (Indaco), Alessio Beverina (Panakès Partners), Gianluca Dettori (Primo Ventures), Paola Pozzi (Sofinnofa Partners), Carla Ferrari (Compagnia di San Paolo), Patrick Oungre (A2A) e Corrado Passera (Illimity).

L’evento ha visto la presentazione dell’Osservatorio Trimestrale sul Venture Capital in Italia dedicato ai numeri del Q3 ’22 realizzato da Growth Capital.

Questi gli highlights del report:

€527M investiti in 58 round;

nei primi nove mesi dell’anno la raccolta ha già superato il totale del 2021, toccando il miliardo e mezzo di euro;

partecipazione degli investitori esteri in costante crescita, con dimensione media dei deal quasi doppia rispetto a quelli con soli investitori nazionali.

Partendo da questi dati, fondi di Venture Capital e investitori istituzionali si sono confrontati sottolineando il ruolo sempre più centrale del  Venture Capital nel mercato del lavoro, dell’economia e dell’innovazione in quanto motore di sviluppo delle startup, sempre più le “imprese del presente“, come ricordato da Francesco Cerruti, Direttore Generale di Italian Tech Alliance.

AvvocatoFlash completa un nuovo round di investimento da €594K

AvvocatoFlash, la prima piattaforma LegalTech in Italia ad avere digitalizzato il processo di ricerca del cliente e di assunzione di un professionista legale, ha completato un nuovo round di investimento da 594 mila euro a cui hanno partecipato il fondo Rilancio Startup gestito da CDP Venture Capital Sgr, i co-investitori LVenture Group, Biz Angels e un pool di Business Angels.

AvvocatoFlash è una startup nata nel 2019 per volontà di tre giovani professionisti con esperienza in ambito legale, tecnologico e di marketing. Già partecipata da LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul mercato Euronext Milano (EXM) di Borsa Italiana che investe in startup digitali, dopo aver concluso il suo programma di accelerazione LUISS EnLabs nel 2019, nel luglio del 2020 ha raccolto mediante una campagna di Crowdfunding sulla piattaforma MamaCrowd oltre 300 mila euro e, successivamente, nell’aprile di un anno fa ha ottenuto un finanziamento di 150 mila euro da Intesa Sanpaolo.

Attraverso AvvocatoFlash – piattaforma leader in Italia nei servizi legali online con oltre 30mila utenti gestiti e 250 avvocati nel proprio network – privati e imprese possono trovare un professionista legale nella zona richiesta e con le competenze specifiche necessarie. Il servizio garantisce al cliente la ricezione, nell’arco delle 24 ore successive alla sua attivazione, di un massimo di tre preventivi da parte di avvocati esperti della materia oggetto della richiesta.

Siamo entusiasti – commenta Guglielmo del Giudice, Co-founder di AvvocatoFlash – che importanti investitori abbiano dato fiducia alla nostra startup, accompagnandoci nel piano di sviluppo. Con le nuove risorse vogliamo sviluppare nuove tecnologie in modo da incrementare l’espansione commerciale e lo sviluppo di nuovi prodotti che permettano la risoluzione di problemi legali in maniera facile, veloce ed a costi sostenibili per gli utenti”.

La trasformazione digitale – afferma invece Luigi Mastromonaco, Head of Investments and Exits di LVenture Group – sta avendo un forte impatto anche nei settori più tradizionali, come quello legale. I professionisti e gli studi legali necessitano sempre più di raggiungere nuovi potenziali clienti online e la nostra piattaforma aggrega in maniera semplice ed intuitiva la crescente domanda di servizi legali tramite un’offerta qualificata. Il LegalTech è in rapida espansione: nel 2021 gli investimenti in startup del settore hanno superato per la prima volta il miliardo di dollari a livello globale, e le aziende innovative che vi operano hanno interessanti opportunità di crescita”.

Forti Insieme, al via la seconda edizione

Pantene e Moschino, insieme a Chiara Ferragni e in partnership con LVenture Group lanciano la seconda call di FORTI INSIEME.

Dopo il successo della prima edizione, la nuova call di “Forti Insieme” punta a fornire un solido supporto finanziario a progetti imprenditoriali attivi nel campo dell’inclusione sociale.

Startup, team e imprenditori possono candidarsi direttamente online sul sito internet www.fortiinsieme.com fino al 16 gennaio 2023.

Fra le application pervenute verranno selezionate 10 finaliste, tra le quali saranno scelti da uno a tre progetti che riceveranno un contributo complessivo di €75.000.

I vincitori saranno selezionati entro aprile 2023 da una giuria d’eccezione composta da Valeria Consorte, VP Beauty Care P&G Italy, Brooke Pace, Moschino Global Head of Communication, Chiara Ferragni, Imprenditrice e Luigi Capello, CEO LVenture Group.

“La collaborazione tra Pantene e Moschino e’ un’unione vincente di due grandi marchi che, pur operando in settori diversi, condividono valori simili come l’empowerment e la responsabilità sociale. La forza e l’importanza di credere in se stessi sono al centro della nuova capsule collection PanteneXMoschino perché i capelli, come i vestiti, hanno il meraviglioso potere di farci sentire più sicuri e forti. Inoltre, Pantene e Moschino uniscono le forze per creare un impatto positivo sulla società lanciando la seconda edizione di “Forti Insieme” a supporto di progetti imprenditoriali ad impatto sociale”, ha affermato Valeria Consorte – Vice President Beauty P&G Italy.

“Sono felice di estendere questa lunga collaborazione con Pantene ad un marchio fashion molto amato come Moschino, che trasmette messaggi positivi ad ogni generazione, grazie a una filosofia di vita libera e creativa. Insieme a Pantene e Jeremy Scott, vogliamo infondere fiducia a chiunque desideri concretizzare un’idea imprenditoriale a forte impatto sociale. La nuova collezione Pantene X Moschino è un punto di partenza ideale per sentirsi forti e determinati a partire dai capelli”, ha affermato Chiara Ferragni – Brand Ambassador Pantene.

“Sono sempre stato convinto del valore sociale della moda, che considero un riflesso e talvolta una reazione dei nostri tempi e del mondo circostante; ecco perché stiamo lanciando l’iniziativa “Forti Insieme” con Pantene.  Sono felice di poter infondere forza nelle persone che ci seguono e dimostrare che insieme siamo più forti”, ha affermato Jeremy Scott – Creative Director Moschino.

L’obiettivo di LVenture Group è quello di far nascere le imprese del futuro, selezionando talenti con progetti innovativi e sostenendoli nel loro percorso di crescita. Crediamo che le innovazioni delle startup siano fondamentali per rispondere alle grandi sfide di oggi e per la loro capacità di generare impatto sociale. Siamo molto soddisfatti di poter contribuire assieme a Pantene e Moschino alla seconda edizione di Forti Insieme, supportando nuove startup con soluzioni in grado di abbattere le barriere e trasformare la nostra società rendendola più inclusiva e sostenibile”, conclude Antonella Zullo – Head of Open Innovation di LVenture Group.

Al via la call per startup dell’edizione 2023 di LUISS EnLabs

Prende il via oggi la nuova call per startup di LUISS EnLabs, l’acceleratore di startup digitali di LVenture Group, tra i principali a livello europeo. Nato da una joint venture con l’Università Luiss e supportato dai partner Accenture, Intesa Sanpaolo assieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center e Meta, LUISS EnLabs ha lanciato oltre 130 startup in 20 edizioni, che hanno raccolto 136 milioni di euro (23 milioni di euro investiti direttamente da LVenture Group).

Tutte le startup digitali early-stage con un prototipo funzionante (MVP) possono candidarsi fino al 13 novembre accedendo al sito internet accelerationluissenlabs.com: è l’unica occasione per accedere all’edizione 2023, la 21ª di LUISS EnLabs.

Le startup selezionate riceveranno un investimento pre-seed personalizzato fino a 200 mila euro, anche in forza della partnership con Lazio Innova, che co-investe con LVenture Group nelle startup accelerate pronte ad operare all’interno del territorio della Regione Lazio mediante Innova Venture (il Fondo di Venture Capital della Regione finanziato dai fondi strutturali europei del POR FESR 2014/2020).

L’accesso al Programma di Accelerazione LUISS EnLabs, della durata di 5 mesi, consente, inoltre, alle startup di usufruire di importanti agevolazioni per servizi tecnologici per un valore di 2 milioni di euro come Amazon Web Services, OVHcloud, Hubspot e Stripe. Le startup selezionate entreranno a far parte dell’ecosistema di LVenture Group, un network di partner strategici che comprende primari investitori e corporate, advisor internazionali, pronti a impegnarsi anche finanziariamente, e una rete di “alumni” delle oltre 130 startup accelerate da LUISS EnLabs.

Accedere a LUISS EnLabs significa intraprendere un percorso sfidante, che mette a disposizione tutte le risorse necessarie allo sviluppo delle startup, non solo finanziarie. Il team di LVenture Group supporta infatti i founder a 360°, in tutti gli aspetti cruciali del business: dallo sviluppo del prodotto, al branding, al marketing, agli aspetti legali, alla gestione HR e al fundraising. LUISS EnLabs è il programma di accelerazione per startup ambiziose, che vogliono crescere rapidamente sul mercato”, ha affermato Giulio Montoli, Head of Pre-Seed Investments di LVenture Group.

A testimonianza della validità di LUISS EnLabs, Domenico Crescenzo, CEO di Screevo, startup AI che abilita il controllo vocale di ogni software e che, con l’ingresso nel programma di accelerazione, ha chiuso in poco tempo un primo round pre-seed con LVenture e il Fondo della Silicon Valley Boost VC: “Il programma di accelerazione amplifica in modo esponenziale le opportunità per i founder che hanno voglio di mettersi in gioco a 360°. Il team di LVenture supporta in maniera attiva le startup, adoperandosi per andare incontro alle esigenze di ognuna con soluzioni tailor-made: si percepisce la passione che nutrono per questo mondo. Nessuno può sostituire i founders nell’impegno quotidiano, ma se dovessi scegliere compagni di viaggio, motivatori e guide, non avrei dubbi”.

ZERO: 9 startup Cleantech selezionate dalla seconda edizione del programma di accelerazione

Per le startup focus sugli obiettivi da raggiungere in termini di impatto ambientale e sostenibilità nel primo incontro di “impact planning”

La transizione ecologica verso un’economia “Net Zero” è oggi una delle sfide più importanti per il futuro del pianeta. Si stima che, per evitare l’incremento di oltre 1,5° C della temperatura su scala globale, il processo di decarbonizzazione debba oggi procedere a un tasso di crescita del 12,9%, otto volte superiore a quanto registrato annualmente a partire dal 2020. Le startup Cleantech svolgono un ruolo centrale nell’accelerare questo processo, come confermano gli investimenti in venture capital: oltre 44 miliardi di dollari raccolti nel 2021 e 9 miliardi di dollari investiti nel primo trimestre 2022, con proiezioni che vedono il settore crescere a un tasso superiore rispetto al mercato.

Stimolare la nascita di nuove imprese innovative Cleantech e supportarne la crescita è la mission di ZERO, l’Acceleratore di startup Cleantech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP, lanciato da CDP Venture Capital, con main partner Eni attraverso la scuola d’impresa Joule, LVenture Group ed ELIS e supportato dai corporate partner Acea, Maire Tecnimont, Microsoft e Vodafone.

Giunto alla sua seconda edizione, l’acceleratore ha selezionato 9 startup tra le oltre 150 candidature ricevute. L’avvio del Programma ha visto le imprese concentrarsi sulla sostenibilità e sull’impatto ambientale durante il cruciale appuntamento di impact planning,tenutosi nella giornata di ieri. Guidata da esperti sulle tematiche e arricchita dal contributo dei corporate mentor, la sessione ha fornito alle startup gli strumenti necessari per definire la propria soluzione in chiave sostenibile, evidenziando gli SDGs (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile) sui quali generare impatto. Contestualmente, le startup lavoreranno allo sviluppo del prodotto e del modello di business per il “go-to-market”, con l’opportunità di testare le loro soluzioni attraverso collaborazioni industriali con i corporate partner.

Le 9 startup selezionate per il second batch di ZERO sono:

BEAWaRe, soluzione che integra open data e sensori distribuiti sul territorio per ottimizzare la logistica e aumentare la trasparenza del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti;

Circular Technologies, tech company specializzata nella gestione circolare dei prodotti ICT delle aziende, favorendo il riciclo delle materie prime e il riuso di prodotti ricondizionati;

Ecosostenibile.eu, piattaforma che aiuta le aziende nella definizione dei processi ESG, permettendo loro di internalizzarli grazie all’automatizzazione della raccolta informazioni;

Gevi Wind, turbine eoliche che si adattano autonomamente alle diverse condizioni del vento, consentendo la produzione di energia anche in condizioni di vento debole;

Microx, device che consente la misurazione della presenza di metalli pesanti e della qualità dell’acqua in maniera veloce e affidabile;

Preinvel, startup che ha brevettato una tecnologia di filtraggio fluidodinamica in grado di rimuovere micro-polveri e agenti inquinanti dalle emissioni industriali;

Proteinitaly, startup che trasforma gli scarti alimentari in mangimi per animali a seguito di un trattamento con larve di insetto, da cui estrarre proteine e grassi;

ReLearn, sistema di monitoraggio dei rifiuti che trasforma semplici contenitori in smart device in grado di analizzare la tipologia di rifiuti e la produzione, efficientando i processi;

Smart Island, software cloud di intelligenza artificiale per l’agricoltura, in grado di rilevare e registrare enormi quantità di dati garantendo la tracciabilità di ogni prodotto.

KPI6 chiude un nuovo aumento di capitale da €2M

La piattaforma SaaS che consente di effettuare ricerche di mercato approfondite e in tempo reale, sfruttando l’Intelligenza Artificiale, ha raddoppiato il fatturato nel 2021 grazie a un portafoglio clienti in forte crescita che contempla importanti agenzie e società corporate nazionali e internazionali

KPI6, la piattaforma SaaS che consente di effettuare ricerche di mercato rapide, approfondite e in tempo reale, ha completato un nuovo round di finanziamento da 2 milioni di euro sottoscritto per 1 milione di euro dal Fondo Rilancio Startup, gestito da CDP Venture Capital Sgr, oltre che da altri co-investitori quali LVenture Group, AZ Eltif ALIcrowd e Azimut Digitech Fund, entrambi gestiti da Azimut Libera Impresa SGR SpA, Gellify, Moffu Labs e Patrimon Cube.

KPI6 è il software che consente di risolvere i principali problemi legati alle ricerche di mercato tradizionali, grazie a una metodologia innovativa basata sul social listening. Nello specifico, KPI6 raccoglie le opinioni espresse pubblicamente su web e social dagli utenti online e, grazie all’impiego di diversi algoritmi di Intelligenza Artificiale (di cui uno proprietario), analizza i contenuti online allo scopo di determinare interessi, personalità ed altre caratteristiche di ogni segmento di pubblico.

Siamo orgogliosi di avere a bordo investitori che condividono la nostra vision – spiega Alberto Nasciuti, CEO e co-founder di KPI6e di aver ricevuto la rinnovata fiducia del mercato a investire sul nostro progetto che abbraccia continua innovazione, tecnologia e big data. Tra il 2020 ed il 2021 i ricavi ricorrenti mensili sono più che raddoppiati, superando la soglia dei 100 mila euro, e il portafoglio clienti, composto da brand di rilievo internazionale come PWC, The Coca-Cola Company e Sky, è cresciuto del 60%”.

KPI6 è una startup italiana a forte crescita, come dimostrano le metriche realizzate con continuità nell’ultimo periodo e le partnership strette con corporate e brand di primo piano a livello internazionale. Le grandi aziende necessitano sempre più di comprendere in tempo reale il comportamento e i nuovi bisogni dei consumatori e la tecnologia di Intelligenza Artificiale sviluppata negli anni da KPI6 risponde in maniera efficace a questa esigenza di mercato. Questo nuovo aumento di capitale lancerà il percorso di espansione internazionale con conseguente, ulteriore, incremento di valore della startup”, ha affermato Luigi Capello, CEO di LVenture Group.

Leggi il comunicato stampa.

Team KPI6

La startup EdTech Futura chiude un round da €1,8M

Il round, il più grande seed realizzato in Italia nel settore dell’education, è stato guidato da United Ventures. Hanno partecipato all’aumento di capitale anche Exor Seeds, Ithaca Investments, LVenture Group e business angel

La startup EdTech Futura ha chiuso un nuovo round di investimento da 1,8 milioni di euro, il seed più grande realizzato nel settore education da una startup italiana. L’aumento di capitale è stato guidato da United Ventures e ha visto la partecipazione di Exor Seeds, Ithaca Investments, LVenture Group e diversi business angel tra cui Luca Ascani (Accel Starter), Matteo De Brabant (founder di Jakala) e Attilio Mazzilli (partner di Orrick).

Accelerata nel 2021 da LVenture Group, Futura sviluppa modelli di intelligenza artificiale per rivoluzionare il processo di studio, creando percorsi personalizzati che si adattano alla velocità di apprendimento di ogni studente. Nata dall’idea di 3 giovani ragazzi under 25: Andrea Chirolli, Founder & CEO; Francesco Salvatore, Founder & CPO e Lorenzo Pinto, Founder & CTO, in meno di due anni ha raggiunto oltre 1500 studenti, crescendo in media del 20% mese su mese e passando da 3 a 15 membri nel team.

Grazie ai capitali raccolti, Futura intende perseguire un ambizioso progetto di crescita, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento nel mercato europeo della test preparation e del tutoring, quadruplicando il proprio fatturato nel 2022.

Abbiamo sposato da subito la mission di Futura, rendere accessibili a tutti percorsi formativi di eccellenza, perché crediamo che la democratizzazione dell’apprendimento attraverso la tecnologia sia una delle grandi sfide di oggi. In poco più di un anno il team ha confermato delle metriche consistenti, con una crescita del 20% mese su mese e siamo convinti che, anche grazie a questo seed round, la startup possa affermarsi rapidamente sulla scena EdTech europea”, ha affermato Giulio MontoliHead of Acceleration and Pre-Seed di LVenture Group.

“Siamo orgogliosi che investitori di questo calibro abbiano deciso di credere in Futura, nella sua mission e nel suo team. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di un team incredibile che ogni giorno si impegna per migliorare l’esperienza di apprendimento a migliaia di studenti. Vediamo Futura come una realtà non limitata al mercato italiano, ma con la possibilità di avere un impatto su larga scala e cambiare il modo in cui il mondo apprende”, ha dichiarato Andrea Chirolli, CEO di Futura.

Andrea Chirolli, Lorenzo Pinto, Francesco Salvatore – Co-founder Futura